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Struttura gestionale



I gruppi "Giovanni Prodi" e "Giuseppe Del Re" hanno avuto origine dall'originario "Gruppo di San Cerbone"
promosso nel 1977 da Giovanni Prodi (Ordinario di Analisi Matematica presso l'Universita' di Pisa),
anche sotto la spinta di mons. Carlo Colombo (successivamente stretto collaboratore di Paolo VI).


Gruppo Giovanni Prodi



 

Giovanni Prodi

Fondatore del Gruppo di San Cerbone e del Gruppo del Nord «Giovanni Prodi» di «Scienza Fede Società»

 

Giovanni Prodi (Scandiano, 28 luglio 1925 – Pisa, 29 gennaio 2010) è stato un matematico italiano. È noto anche per le sue molteplici attività riguardanti l'insegnamento della matematica.

Primogenito di nove figli (tra i suoi fratelli ci sono Romano, economista e uomo politico; Vittorio, fisico ed eurodeputato; Giorgio, medico e scrittore; Paolo, storico; e Franco, fisico dell'atmosfera); il padre, Mario Prodi, è un ingegnere proveniente da una famiglia contadina, la madre, Enrica, una maestra elementare.

Studia al Liceo Ginnasio Ariosto di Reggio Emilia e si diploma nel 1943, nonostante gli esami si svolgano in condizioni di emergenza a causa della guerra. Si iscrive quindi all'Università di Parma per studiare matematica, ma prestissimo viene chiamato alle armi ed arruolato, ancora diciottenne. Dopo alcuni mesi di addestramento in Germania, in un campo con altri militari italiani (di cui egli conserva alcuni ricordi interessanti, come la cartina su cui i soldati, di nascosto, tenevano traccia, con delle bandierine americane, dell'avanzata degli Alleati), torna in Italia come telefonista, ma nella primavera del 1944, come molti commilitoni, abbandona le truppe. Si costituisce a Parma e viene rinchiuso a Coltano, dove passa 5 mesi.

Uscitone, torna a studiare all'Università di Parma e si laurea in matematica il 24 novembre del 1948 con una tesi nell'ambito delle equazioni differenziali (in particolare sul problema della stabilità). A Parma, tra l'altro, conosce il prof. Giovanni Ricci dell'Università di Milano, titolare dei corsi di analisi superiore e teoria delle funzioni; inoltre nell'ambito di un importante convegno, ha l'occasione di sentire da Renato Caccioppoli stesso le idee di base dell'analisi funzionale, che lo entusiasmano. Dopo la laurea, quindi, prosegue gli studi a Milano come assistente del prof. Ricci.

Nel 1956, viene chiamato dalla Facoltà di Scienze dell'Università di Trieste per ricoprire la cattedra di analisi matematica (a quel tempo, l'unica cattedra di matematica pura della facoltà). Resta a Trieste fino all'ottobre del 1963, quando ottiene la cattedra all'Università di Pisa, dove è a lungo professore di analisi. Uno dei suoi principali risultati è stato il teorema di unicità delle equazioni di Navier-Stokes in due dimensioni spaziali, ottenuto nel 1959 contemporaneamente ed indipendentemente anche da Jacques-Louis Lions.

A partire dagli anni 1970 si occupa intensamente dei problemi della didattica della matematica e contemporaneamente gli viene affidato l'insegnamento di Matematiche Complementari nella stessa Università di Pisa.

È morto il 29 gennaio 2010 per un arresto cardiaco, come conseguenza del morbo di Parkinson, malattia da cui era affetto da molti anni.

L'impegno nel campo della didattica lo aveva portato anche all'impegno politico, come assessore all'istruzione prima del comune di Trieste e più tardi di quello di Pisa.

Era presidente onorario del Gruppo di Formazione Matematica della Toscana.

In onore di Giovanni Prodi, il «Nestore dell'analisi non lineare in Italia», è stata istituito una cattedra presso l'Università di Würzburg, la Giovanni Prodi Chair in Nonlinear Analysis.



Fonte: © Chi è Giovanni Prodi, in Sito dedicato a Giovanni Prodi

Cfr. anche:

Francesca Benincasa, Giovanni Prodi, © Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede, in www.disf.org

Giovanni Prodi, in Wikipedia

Foto di Giovanni Prodi By Franco Prodi, in Wikipedia, licenza CC-BY-SA




 

Giovanni Maria Prosperi

Coordinatore del Gruppo Giovanni Prodi

Già Ordinario di Istituzioni di Fisica Teorica presso l’Università degli Studi di Milano

 

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Giovanni Maria Prosperi

Coordinatore del Gruppo Giovanni Prodi

Già Ordinario di Istituzioni di Fisica Teorica presso l’Università degli Studi di Milano

 

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Silvio Bonometto

Membro del Comitato Organizzativo del Gruppo Giovanni Prodi

Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Milano-Bicocca

 

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Gabriele Lucchini

Membro del Comitato Organizzativo del Gruppo Giovanni Prodi

Già Professore Associato di Matematiche complementari dell’Università degli Studi di Milano

 

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Anna Scafati

Membro del Comitato Organizzativo del Gruppo Giovanni Prodi

Già Direttore di Ricerca in Biofisica presso l'Istituto Superiore di Sanità di Roma

 

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Giorgio Sironi

Membro del Comitato Organizzativo del Gruppo Giovanni Prodi

Già professore di Radioastronomia presso l’Università degli Studi di Milano Bicoccao

 

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Gruppo Giuseppe Del Re



 

Giuseppe Del Re

Fondatore del Gruppo del Sud «Giuseppe del Re» di «Scienza Fede Società»

 

Una delle sue preoccupazioni è sempre stato l’insegnamento, o meglio l’educazione, elemento chiave per la vita del singolo e della comunità. In tempi recenti si concentrò in modo sistematico sulla formazione scientifica nella scuola secondaria, pubblicando numerosi e illuminanti articoli su riviste specializzate per la scuola (come ben sanno i lettori di Emmeciquadro). Considerava infatti l’educazione scientifica, accanto a quelle letteraria e umanistica irrinunciabili e previe, un possibile strumento di formazione del giovane. Fondamentale è suscitare la passione per la conoscenza nell’età giovanile. Negli ultimi anni il suo interesse si era volto al problema della valutazione, collaborando come esperto con il Ministero dell’Istruzione che lo aveva coinvolto anche nel progetto OCSE-PISA. Aveva infine indirizzato la sua riflessione sul processo educativo visto come sistema complesso curando l’edizione di un volume (Complessità dinamica dei processi educativi. Aspetti teorici e pratici, Franco Angeli 2008), di cui non è riuscito a vedere la pubblicazione. Notevole era la sua capacità di relazionarsi con chiunque lo avvicinasse. Anche chi lo ha frequentato poco è rimasto colpito dalla grande disponibilità umana e dalla profonda cultura che metteva a disposizione degli interlocutori, sempre nell’ottica della ricerca del vero in cui si impegnava con carattere determinato e combattivo, sempre rispettoso della persona. Un cenno merita una componente essenziale della sua personalità, la fede religiosa, fondamento della sua umanità e centro di ispirazione, una fede che continuamente si confrontava con gli interrogativi posti dalla scienza e dalla vita e ne stimolava pensiero e comportamento.

In questa linea si collocava la sua assidua partecipazione (con relazioni e interventi) ai convegni su scienza e fede che da decenni si tengono in Italia. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella sua bella famiglia e nella cerchia di amici e collaboratori, ma anche nella cultura italiana, in cui, come giustamente osserva un suo allievo, emergeva come «figura poliedrica».

Ma lascia anche l’eredità preziosa di una vita esemplare, umanamente ricca e spesa bene, un patrimonio ideale da coltivare con il tacito invito ad avere sempre presente l’Autore nascosto della danza del cosmo.

Nato a Napoli nel 1932 – e alla sua origine partenopea teneva molto per la ricchezza di umanità che ha sempre contraddistinto la sua città e di cui si sentiva interprete –, acquisì una solida formazione scientifica sotto la guida di validi maestri conseguendo nel 1953 a Firenze, appena ventunenne, la laurea in Fisica e nel 1957 a Napoli la laurea in Chimica organica.

Intanto era già iniziata la sua carriera di ricercatore che nel 1958 lo portava a proporre il metodo che lo avrebbe consacrato chimico teorico di fama internazionale, il cosiddetto «metodo Del Re» per il calcolo delle cariche atomiche in molecole organiche, che è stato applicato anche ai sistemi biologici. Questo non fu che il primo di una serie di originali, innovativi contributi in Chimica teorica, il campo primario dei suoi interessi scientifici. Seguirono infatti nel 1963 l’introduzione degli «ibridi di massima localizzazione» nel metodo degli orbitali molecolari, nel 1967 la messa a punto di un metodo SCF per i polimeri, che è stato il punto di partenza per uno dei programmi di calcolo più utilizzati ancor oggi nel settore, nel 1989 l’applicazione alle biomolecole della teoria dell’evoluzione nel tempo degli stati quantistici e nel 1992 la proposta di un nuovo meccanismo di trasferimento elettronico. Su questi argomenti ha pubblicato circa 170 lavori su qualificate riviste internazionali e un testo di chimica teorica. Fu più volte invitato presso centri di ricerca, università e convegni in Canada, USA, Germania, Francia, Perù, Ungheria, Argentina, Algeria, e fece parte dei comitati scienti"ci di riviste internazionali.

Nel 1969 fu chiamato alla cattedra di Chimica teorica all’Università di Napoli, dove rimase fino al pensionamento e fu maestro di generazioni di chimici teorici. Fu più volte invitato presso centri di ricerca, università e convegni in Canada, USA, Germania, Francia, Perù, Ungheria, Argentina, Algeria, e fece parte dei comitati scienti"ci di riviste internazionali.

Nella ricerca come nella didattica era coinvolgente e trasmetteva le passioni che lo animavano: il gusto per la ricerca del vero, la tensione per la conoscenza, l’attenzione per la persona. Affrontava il lavoro scientifico con lo spirito del filosofo, se per filosofo si intende colui che si interroga sul reale, si pone dei «perché» su aspetti essenziali e cerca risposte in una visione sintetica della problematica. Esortava gli allievi a riflettere sui fondamenti delle discipline in studio e sul senso del proprio operare, e ad avvicinare i «classici» della scienza per coglierne l’originale pensiero e trarre stimolo dalla loro vita. Del Re riteneva infatti, in opposizione alla concezione utilitaristica dominante, che la scienza, oltre che fonte di conoscenza, è portatrice di una valenza sapienziale. Fu più volte invitato presso centri di ricerca, università e convegni in Canada, USA, Germania, Francia, Perù, Ungheria, Argentina, Algeria, e fece parte dei comitati scienti"ci di riviste internazionali.

Del rapporto tra filosofia e scienza cominciò a occuparsi a partire dal 1981, quando fu invitato a trattare dell’origine chimica della vita. Da allora affiancò alle ricerche scientifiche quelle epistemologiche, cui si applicò con immutato rigore. Oggetti specifici di indagine furono il problema corpo-mente, la complessità, lo statuto della chimica come disciplina autonoma e il ruolo di analogie e modelli nel metodo scientifico. Su questi argomenti pubblicò oltre 30 lavori e un volume con gli atti di un convegno sul problema corpo-mente (Pontificia Accademia delle Scienze, 1988). Tradusse e commentò i libri Senso del divino e scienza moderna di Thomas F. Torrance (LEV 1992) e Prevedere non è spiegare di René Thom (Lecce 2008, uscito pochi giorni prima della sua dipartita).Fu più volte invitato presso centri di ricerca, università e convegni in Canada, USA, Germania, Francia, Perù, Ungheria, Argentina, Algeria, e fece parte dei comitati scienti"ci di riviste internazionali.

Era membro titolare dell’Académie Internationale de Philosophie des Sciences (Bruxelles) e di altre accademie. Fu uno dei fondatori del Centre International de Recherches et Etudes Transdisciplinaires (CIRET-UNESCO, Parigi), istituito per riportare l’uomo nella sua integrità al centro del sapere frammentato in molteplici discipline. In Italia promosse la costituzione di un gruppo di studio sui fondamenti storici ed epistemologici della chimica.

La sintesi più articolata e suggestiva della sua Weltanschauung è consegnata nel denso volume The Cosmic Dance, uscito in edizione inglese (USA 2000), italiana (La danza del cosmo, UTET 2006) e russa (Mosca 2006). In esso Del Re, esaminando il rapporto dell’uomo con l’universo nel quadro delle acquisizioni scientifiche più recenti, riprende la metafora della danza come la più adatta per esprimere l’armonia dinamica dell’universo. In questo libro, in cui si intrecciano tematiche scientifiche, riflessioni filosofiche e richiami letterari, vibra tutto il suo animo di appassionato indagatore dell’avventura umana, di pensatore problematico e acuto e di sapiente umanista.



Fonte: © Muore a Roma Giuseppe Del Re, chimico fisico ed epistemologo, © 2009 Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede, in www.disf.org

Cfr. anche:

Francesco Abbona (Ordinario di Mineralogia all’Università degli Studi di Torino), SCIENZA&STORIA / Giuseppe Del Re (1932-2009), © Pubblicato sul n° 35 di Emmeciquadro

Giuseppe del RE, Chimica, © 2002 Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede, in www.disf.org

Foto di Giuseppe Del Re, per gentile concessione dei familiari, © www.scienzafedesocieta.org






 

Giuseppe De Cecco

Coordinatore del Gruppo Giuseppe Del Re

Già Professore Ordinario di Geometria presso l’Università del Salento

 

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Giuseppe De Cecco

Coordinatore del Gruppo Giuseppe Del Re

Già Professore Ordinario di Geometria presso l’Università del Salento

 

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Francesco Abbona

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Già Ordinario di Mineralogia presso le Università della Calabria e di Torino

 

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Jacopo Di Cocco

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Già Professore incaricato presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Bologna

 

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Gugliemo Monaco

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Ricercatore presso il Dipartimento di Chimica e Biologia "Adolfo Zambelli" dell’Università di Salerno

 

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Anna Scafati

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Già Direttore di Ricerca in Biofisica presso l'Istituto Superiore di Sanità di Roma

 

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Jacopo Di Cocco

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Già Professore incaricato presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Bologna

 

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Gugliemo Monaco

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Ricercatore presso il Dipartimento di Chimica e Biologia "Adolfo Zambelli" dell’Università di Salerno

 

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Armando Reale

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Già Professore Ordinario di Fisica Generale e Preside della Facoltà di Scienze dell'Università dell'Aquila

 

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Marina Alfano

AKOUSMATA • orizzonti dell'ascolto®

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Titolare della Cattedra di Bibliografia e Biblioteconomia Musicale presso il Conservatorio di Musica "G. Frescobaldi" di Ferrara

Fondatore, titolare e solitario conduttore di AKOUSMATA • orizzonti dell'ascolto® Editrice di Ferrara


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